Gen

21

2010

Status:  Open
CATEGORIA:  Macchine espresso


Tecnologiche, raffinate, funzionali. Le macchinette espresso sono il vero best seller di questo Natale. Con i loro pratici sistemi monodose hanno rivoluzionato il modo di bere il caffè espresso in casa e sono quest’anno tra i regali più gettonati da mettere sotto l’albero.

Chi si orienta verso questa scelta si trova di fronte un’offerta quanto mai ampia e variegata. Tutte le proposte puntano sulla semplicità di utilizzo, sulla bontà di estrazione, sull’eleganza del design, il tutto spesso accompagnato da invitanti promozioni di prezzo.
Eppure, quando si entra nel dettaglio, si scopre che le differenze, sia sotto il profilo tecnico che commerciale, sono moltissime ed è utile conoscerle per poter decidere quale soluzione può soddisfare al meglio le nostre esigenze.

 

Innanzitutto, la prima cosa da chiarire e che le capsule e le cialde (i famosi sistemi monodose per espresso) non sono la stessa cosa.


La capsula è un piccolo involucro in materiale plastico o in alluminio (o entrambi), che contiene una dose di polvere di caffè macinato (dai 5 agli 8 grammi) e consente di estrarre, attraverso una macchina dedicata, una tazzina di caffè espresso.

 

Nei sistemi a capsula, quindi, l’attrezzatura ed il prodotto fanno parte di un’unica offerta che appartiene allo stesso proprietario (sono infatti chiamati anche sistemi proprietari).

 

 

La macchina proposta dal produttore è stata realizzata per l’uso esclusivo della sua capsula e il consumatore potrà utilizzarla solo con quel prodotto.

 

 

 

La cialda è invece una dose di caffè macinato e pressato di circa 7 grammi racchiusa tra due fogli di carta filtro. Le più diffuse hanno un diametro di 44 mm e rispondono ad uno standard di mercato, consentendo per il loro utilizzo la scelta fra le molte macchinette per espresso facilmente reperibili in qualsiasi negozio di elettrodomestici.
Non essendo vincolata ad una specifica attrezzatura, la cialda non consente compromessi in termini di qualità perché il consumatore è sempre libero di sostituirla con un’altra marca qualora essa non soddisfi più le sue aspettative di gusto.

 

 

 

La dose di caffè utilizzata dovrà essere quella corretta (circa 7 grammi), il processo produttivo estremamente rigoroso (controllo sulla macinatura e confezionamento) e il profilo della miscela proposta sempre costante.


I sistemi a cialda danno spazio alla curiosità e alla competenza di ciascuno di noi nella ricerca, tra un’offerta molto ampia e facilmente accessibile (le cialde sono acquistabili anche al supermercato), del prodotto che più soddisfa il nostro palato ma anche dell’attrezzatura che riteniamo più idonea in termini di affidabilità, funzionalità, dimensioni e naturalmente, di costo.

 

 

 

 

Per quanto riguarda il risultato in tazza, le opinioni sono svariate e spesso discordanti. C’è da dire che per il caffè più che per altri prodotti conta moltissimo il gusto personale.


Le capsule, tarate esattamente per l’attrezzatura ad esse dedicata, riscuotono indubbiamente molti consensi. Le cialde, abbinate ad una macchina adeguata, non tradiscono le aspettative di qualità.


Di certo, i puristi dell’espresso affermano che l’eccellenza si raggiunge solo attraverso una macchina professionale che utilizza caffè in grani macinato al momento, correttamente dosato e pressato ed estratto alla giusta pressione e temperatura.
Occorre ricordare però, che questo tipo di macchine sono molto costose perché utilizzano una tecnologia molto più complessa, richiedono una pulizia e una manutenzione costante e dovrebbero essere usate spesso per un risultato ottimale. Inoltre, la preparazione non è affatto banale. Gli errori di macinatura, di dosatura e di pressatura del caffè nel braccio della macchina possono rovinare nell’estrazione, anche la migliore miscela. Per non parlare del fatto che il caffè, a contatto con l’ossigeno irrancidisce e pertanto la confezione, una volta aperta deve essere consumata entro breve tempo.


Fra i sistemi porzionati, sicuramente, quello che più si avvicina al procedimento tradizionale è il sistema a cialde. Un prodotto, che in pratica traduce la gestualità del barista professionista per garantire un esperienza degustativa eccellente. Confezionate singolarmente in atmosfera protettiva, le cialde mantengono intatte tutte le caratteristiche aromatiche del caffè appena tostato sprigionandone, all’apertura, tutti i profumi.

 

Molte dunque le carte vincenti.

 

Flessibilità, facilità d’uso, riduzione degli sprechi e degli errori di preparazione, pulizia e, non da ultimo, biodegradabilità.


Chi possiede una macchinetta a capsule, conosce bene la sensazione di disagio che si prova nel momento in cui ci tocca svuotare il cassetto di quelle usate. Plastica e allumino hanno un impatto ambientale da non sottovalutare e non sono riciclabili (a meno che non si voglia, una ad una, aprire ogni capsula per separare scrupolosamente l’organico dall’involucro).


Diversamente, la cialda è costituita semplicemente da 7 grammi di caffè e 0,2 grammi di carta filtrante consentendo un basso impatto ambientale.




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