Gen

16

2013

Status:  Open
CATEGORIA:  Curiosità sul caffè


QUALCHE INFORMAZIONE IN PIÙ SULLA SOSTANZA PSICOATTIVA PIÙ DIFFUSA AL MONDO.

Inutile a dirsi: di tutte le sostanze tonificanti ed eccitanti in circolazione, la caffeina è senz’altro l’unica di cui davvero non possiamo fare a meno.

Questo prezioso alcaloide presente naturalmente in diverse piante fra le quali, appunto, quella del caffè, rientra nella categoria delle sostanze cosiddette “nervine” ossia quelle che, grazie alle proprietà toniche, agiscono a livello del sistema nervoso centrale migliorando lo stato soggettivo di benessere.

Molti sono gli effetti positivi che hanno reso la caffeina lo stimolante più diffuso e consumato al mondo. È scientificamente provato come la sua assunzione, per esempio, attenui la stanchezza, agisca sul tono muscolare e sull'umore, migliori la concentrazione, riduca l'incidenza di cefalee e stimoli la digestione.

 

Grazie alle proprietà broncodilatatrici, la caffeina agisce sulla muscolatura liscia permettendo una respirazione più ampia ed è per questo largamente utilizzata nei farmaci per l’asma. Sono inoltre note le sue proprietà analgesiche e antiossidanti oltre agli effetti utili al dimagrimento, considerando che la sua assunzione accelera il metabolismo aumentando di conseguenza  il consumo calorico.

 

Naturalmente, come tutte le sostanze psicoattive, l’abuso di caffeina può provocare spiacevoli effetti collaterali come tachicardia, tremori e insonnia ed è comunque consigliato un consumo moderato ai soggetti cardiopatici, ipertesi e alle donne in gravidanza.

Se una persona sana può consumare serenamente circa 280-350 mg. di caffeina al giorno, in questi soggetti il limite deve essere prudenzialmente ridotto a circa 150-200 mg. Per quanto riguarda il caffè, il contenuto di caffeina dipende da molti fattori: la quantità di polvere, il tipo di miscela utilizzata e le modalità di preparazione.

 

In generale, ricordate che:

  • Più è la quantità di polvere, maggiore è la presenza di caffeina.
  • La specie Robusta ha un contenuto di caffeina 2,5 volte maggiore di quella Arabica quindi occhio alla miscela che utilizzate.
  • La caffeina è un alcaloide solubile all’acqua, pertanto, la durata del contatto di quest’ultima con la polvere influisce sulla quantità della sostanza nella bevanda. Il caffè espresso è quello più concentrato tuttavia non è quello che contiene più caffeina in assoluto, almeno non alle dosi abituali. Il caffè fatto con la moka ha un volume doppio rispetto all’espresso dunque 50-60 ml di caffè con la moka contengono più caffeina di un espresso. Lo stesso vale per il caffè ottenuto per infusione (caffè americano): una tazza da 180 ml di caffè americano contiene più caffeina di un espresso e anche di una tazzina di moka.

 

Se poi volete togliervi il pensiero, vi ricordiamo che in commercio esistono ottime miscele di decaffeinato, come il nostro Always, per evitare pressoché del tutto la caffeina senza per questo rinunciare al piacere di un buon caffè. Sui metodi di decaffeinizzazione rimandiamo al prossimo post.




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